Le batterie al litio che subiscono danni durante la manipolazione o lo stoccaggio possono provocare un incendio. Ciò potrebbe verificarsi se i loro terminali entrassero in contatto o si bagnassero, causando la formazione di scintille tra i terminali che potrebbero innescare un incendio improvviso.
Se questi materiali finiscono nelle discariche, possono generare percolato, un liquido tossico che si forma quando l’acqua piovana filtra attraverso i rifiuti e penetra nel terreno circostante, inquinando le falde acquifere e danneggiando ulteriormente il nostro pianeta. Ciò provoca un’ulteriore contaminazione ambientale e crea un circolo vizioso di inquinamento che potrebbe aggravarsi nel tempo.
Batterie ricaricabili
Le batterie ricaricabili sono disponibili in varie dimensioni e capacità: dalle minuscole batterie a bottone utilizzate negli orologi e negli apparecchi acustici, a quelle più grandi impiegate nei veicoli elettrici o negli utensili elettrici. Sebbene la maggior parte dei tipi possa essere riciclata insieme, ogni tipo presenta requisiti diversi a seconda della propria composizione chimica o di altri fattori.
Tutte le batterie contengono metalli quali mercurio, piombo, cadmio e nichel che, se smaltiti in modo improprio, possono risultare dannosi per l’ambiente. Un riciclaggio responsabile delle batterie impedisce che queste risorse fondamentali finiscano nelle discariche o negli oceani, riducendo al contempo il fabbisogno di estrazione mineraria e le emissioni di gas serra. Il riciclaggio delle batterie rappresenta inoltre una misura di risparmio energetico, poiché le tiene lontane dai processi produttivi o di spedizione, e contribuisce alla conservazione delle risorse mantenendo bassi i costi energetici: essendo necessario trasportare un numero minore di batterie per tali processi, si riducono le emissioni complessive di gas serra.
Le batterie possono essere riciclate presso i grandi magazzini specializzati in elettronica ed elettrodomestici, come Target o Staples, che dispongono di punti di raccolta dedicati all’interno dei propri punti vendita, oppure contattando le aziende di riciclaggio locali o le agenzie ambientali che potrebbero offrire servizi di ritiro; elenchi online come Call2Recycle ed Earth911 possono aiutarti a individuare le strutture più vicine a te.
Prima di smaltire le batterie, assicurarsi che siano completamente scariche e avvolte in plastica o in un materiale simile per evitare il contatto accidentale tra i poli positivo e negativo. Anche sigillare entrambe le estremità con nastro non conduttivo, come il nastro isolante o il nastro adesivo per condutture, può rivelarsi utile per proteggerne l'integrità.
Le batterie agli ioni di litio sono presenti in numerosi prodotti elettronici di consumo, quali cuffie wireless, telefoni cellulari, computer portatili, tablet e utensili elettrici a batteria, nonché in veicoli elettrici, sistemi di accumulo di energia domestici e pannelli solari. Sebbene le batterie agli ioni di litio abbiano una lunga durata, è necessario gestirle con attenzione al termine del loro ciclo di vita per evitare potenziali disastri.
Le batterie utilizzate dagli addetti alla gestione dei rifiuti rappresentano un rischio di incendio se lasciate sui camion o gettate via; inoltre, possono incendiarsi se inserite nei bidoni della spazzatura o nei contenitori per la raccolta differenziata posizionati sul ciglio della strada.
Le batterie agli ioni di litio possono essere consegnate a centri di riciclaggio specializzati, a rivenditori aderenti che offrono programmi di ritiro o in occasione di alcune giornate locali dedicate alla raccolta dei rifiuti domestici pericolosi. Se hai bisogno di assistenza per smaltire più batterie contemporaneamente, contatta il tuo gestore dei rifiuti per ricevere consigli.
Batterie esaurite
Le batterie al litio di uso comune si trovano in genere nei telefoni, nei computer portatili e nelle fotocamere digitali, dove sono dotate di circuiti di protezione interni che interrompono i collegamenti in caso di corrente eccessiva o di caduta di tensione al di sotto dei livelli accettabili. Sebbene non sia previsto che i consumatori scarichino questo tipo di batterie prima di consegnarle al riciclaggio, a causa della loro elevata densità energetica e della presenza di solventi potenzialmente infiammabili, queste batterie al litio devono essere gestite esclusivamente da operatori autorizzati al trattamento dei rifiuti.
Sebbene tutte le batterie possano essere riciclate, lo smaltimento delle batterie agli ioni di litio richiede particolare attenzione e processi di riciclaggio specifici una volta che hanno raggiunto la fine del loro ciclo di vita. Le batterie agli ioni di litio contengono metalli preziosi come il nichel e il cobalto che, se smaltiti correttamente, possono essere riciclati per la produzione di nuove batterie; per questo motivo è fondamentale che, quando questi dispositivi raggiungono la fine del loro ciclo di vita, vengano riciclati in modo adeguato.
Si è registrato un aumento allarmante degli incendi negli impianti di trattamento dei rifiuti solidi e nei veicoli adibiti al trasporto di tali rifiuti, attribuibili allo smaltimento improprio delle batterie, in particolare quelle agli ioni di litio. Questi incendi rappresentano un pericolo sia per i dipendenti che per i cittadini e compromettono in modo significativo il funzionamento delle infrastrutture di gestione dei rifiuti solidi della nostra Autorità.
Sono state emanate norme sullo smaltimento delle batterie a tutti i livelli – federale, statale e locale – al fine di tutelare i dipendenti e la popolazione in generale. Sebbene gli standard possano variare a seconda del luogo o della normativa vigente, la maggior parte di essi richiede che le batterie vengano riciclate presso strutture autorizzate o in conformità con la legislazione applicabile.
Idealmente, tutte le batterie dovrebbero essere riciclate anziché essere smaltite nei cassonetti dei rifiuti o nei contenitori per la raccolta differenziata. Ciò vale in particolare per le batterie ricaricabili e monouso al litio; per smaltirle in modo sicuro, sigillare le estremità con nastro non conduttivo (elettrico, da imballaggio o isolante) in modo che i terminali non entrino in contatto tra loro o con oggetti metallici; ciò ridurrà il rischio di scintille, fumo e incendio.
Una volta che le batterie sono state riposte in modo sicuro in un contenitore o in un secchio con coperchio, conservale al riparo fino a quando non sarai pronto a consegnarle per il riciclaggio presso i nostri Centri di raccolta e riciclaggio di prodotti chimici domestici o in uno dei nostri numerosi punti di raccolta presso i negozi.
Batterie gonfie
Se il tuo dispositivo è dotato di una batteria che si è gonfiata, è fondamentale maneggiarla con estrema cautela. Le batterie gonfie possono perdere liquido o addirittura provocare incendi se maneggiate in modo errato; per evitare rischi, portala presso un centro di riparazione computer o un centro di smaltimento dei rifiuti elettronici affinché venga smaltita correttamente.
Se la batteria gonfia è ancora collegata al dispositivo, scollegarla innanzitutto svitando il connettore o staccandola con cautela. Successivamente, provvedere a smaltirla in modo sicuro – preferibilmente su una superficie all’aperto non infiammabile, nel caso in cui i gas tossici possano incendiarsi durante i tentativi di rimozione in ambienti chiusi con materiale combustibile nelle vicinanze.
Una volta rimossa una batteria gonfia dal dispositivo, assicurati di smaltirla rapidamente e in modo responsabile. La soluzione migliore potrebbe essere quella di contattare al più presto il produttore o il centro locale di smaltimento dei materiali pericolosi per il riciclaggio; non gettare mai le batterie al litio nei rifiuti normali, poiché le sostanze chimiche in esse contenute devono essere riciclate esclusivamente in modo responsabile.
Il rigonfiamento delle batterie può avere diverse cause, dai difetti di fabbricazione all’invecchiamento. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, la causa è da ricercarsi nelle batterie di terze parti, che sono più economiche ma non sono sottoposte a controlli di qualità così rigorosi come quelli delle batterie originali (OEM). Inoltre, le batterie rigonfiate tendono a prendere fuoco più facilmente delle loro controparti originali (OEM) se vengono forate o schiacciate.
Le batterie gonfie non possono essere riparate e non devono mai essere forate per far uscire la pressione. Inoltre, non devono mai essere trasportate in aereo, poiché ciò potrebbe causare gravi lesioni o addirittura incidenti mortali a causa di una rottura esplosiva durante il volo. Inoltre, è necessario evitare gli ambienti caldi per impedire una rapida espansione che potrebbe causare ulteriori danni o incendi; una soluzione efficace consiste nel riporle all’interno di un secchio metallico riempito di sabbia per neutralizzare eventuali gas prodotti dal loro rigonfiamento.
Batterie scariche
Fino a poco tempo fa, quando una batteria AA o AAA si scaricava, veniva semplicemente gettata nella spazzatura; tuttavia, questa pratica può avere gravi ripercussioni sulla salute umana e sull’ambiente. I metalli pesanti che fuoriescono possono provocare incendi o inquinare il suolo o le risorse idriche, mentre la fuoriuscita di sostanze chimiche tossiche potrebbe danneggiare anche le cellule della pelle.
Per evitare che ciò accada, tenete tutte le batterie scariche fuori dalla portata dei bambini e degli animali, riponendole in sacchetti di plastica o contenitori separati dagli altri oggetti. Inoltre, coprire i terminali con del nastro isolante non conduttivo per ridurre il rischio di scintille o rotture renderà più facile distinguere le batterie scariche da quelle cariche.
Se le tue batterie agli ioni di litio non funzionano più o non sei sicuro che siano completamente cariche, cerca un centro di riciclaggio locale che le accetti; spesso si trovano nei negozi di elettronica o persino presso i concessionari.
Un impianto di questo tipo si occuperà anche del riciclaggio delle batterie ricaricabili agli ioni di litio e dei prodotti che le contengono, quali utensili elettrici a batteria, console portatili, dispositivi elettronici, ricetrasmittenti, sigarette elettroniche e piccoli elettrodomestici che le contengono.
A seconda dello stabilimento, le vecchie batterie per auto possono essere frantumate da macchinari prima di essere riciclate come materie prime per nuovi prodotti oppure utilizzate direttamente nei processi industriali. Un’azienda del Michigan le trasforma addirittura in ammendanti che possono essere applicati direttamente su colture come pomodori, avocado e cotone per favorirne la crescita.
Per molti prodotti, è consigliabile optare per quelli che utilizzano batterie ricaricabili agli ioni di litio anziché quelle tradizionali monouso. In questo modo, quando la batteria vecchia si esaurisce, la semplice sostituzione con una nuova non comporta un maggiore impatto ambientale né contribuisce a intasare le discariche; inoltre, questa strategia permette anche di risparmiare denaro al momento dell’acquisto di dispositivi e gadget!